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Phobia di Alessanro Mazzoni. La soggezione dell'oscuro. Visita la pagina.
Phobia

acrilico su tela, 60x80 cm

Il dipinto 60x80 cm è stato esposto alla XX° Edizione della  Collettiva d’Arte Varia di Sansepolcro. Soggetto dell’opera è la Paura (Phobia), identificata in primo piano da un bosco, composto da alti fusti di cui non si individua né la base né la cima. A mano a mano che ci si porta verso il centro del quadro, la distanza dei fusti si riduce, dando un senso di profondità e di lontananza. Aldilà del bosco si intravede una sinistra luce verde. Colori predominanti dell’opera sono il nero e il verde, che si alternano in un gioco di luce e oscurità. Il bosco simboleggia la paura umana, oscura  e irrazionale, che circonda l’individuo e lo imprigiona. L’unica via d’uscita è idealizzata da un sentiero fittizio delimitato dagli alberi, che conduce verso la luce, appena fuori il bosco, simbolo di liberazione dalla stato di soggezione in cui versa l’uomo.

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